In Italia e non solo stanno gli hotspot si stanno sempre più diffondendo, presenti in molti locali pubblici, piazze, musei ecc ci permettono di connetterci gratuitamente dal nostro pc portatile o telefonino utilizzando il WiFi. Attraverso una semplice applicazione denominata AutoWiF i possiamo connetterci automaticamente dal nostro pc a moltissimi hotspot gratuiti sparsi per il nostro paese senza dover impostare la connessione su Network Manager. AutoWiFi è un semplice tool con il quale possiamo connetterci automaticamente a tutti quei hotspot che non richiedono chiavi WEP/WPA . Supporta hotspot FreeWifi, FON, Neuf e molti altri compreso quello gratuito di McDonald’s . Leggi il resto dell’articolo…
Leggi tuttoDa In arrivo i primi dispositivi Android con Wi-Fi… Inserisci la recensione del tuo cellulare Wi-Fi Display è un nuovo standard che consente agli utenti di condividere facilmente i contenuti da un dispositivo all’altro senza la necessità di una connessione Internet o punto di accesso. Si potrà quindi avere una visualizzazione diretta conosciuta anche come Wi-Fi Direct . Gli analisti prevedono che ogni dispositivo elettrnico sarà avrà in dotazione il sistema di Wi-Fi Direct abilitato entro il 2014 , ma Qualcomm fornirà questo nuovo standard wireless per dispositivi Android a partire da questa estate. Leggi questi articolo: In arrivo i primi dispositivi Android con Wi-Fi…
Leggi tuttoIcann (Internet Corporation for Assigned of Name and Numbers), ente no profit che gestisce IP e indirizzi internet, ha annunciato una svolta decisiva. I domini saranno presto liberi , tutti (a certe condizioni) potranno registrare un dominio personale, una sigla creata ad hoc. Attualmente, i classici .com, .net, .info e .org sono affiancati da sigle che indicano il paese d’origine del sito. In tutto, le sigle sono 22. Grazie alla decisione di Icann , ce ne saranno molte di più. Qual è lo scopo di questa improvvisa apertura?
Leggi tuttoNuovo episodio dell’appuntamento con SOPA : Google e Facebook scioperano il prossimo 23 gennaio . Questa difatti l’ultima informazione che arriva direttamente dagli USA, dall’Mnsbc e dal Search Engine Journal, che vuole nuovamente tutti uniti contro il SOPA , Stop Online Piracy Act : informazione però non confermata da tutti. Secondo Markham Erickson direttore della NetCoalition, i colossi e le più grandi aziende di internet, del calibro di Google, Amazon, eBay, Twitter, Facebook, Yahoo, Zynga, si stanno accordando a livello mondiale per un’opzione di protesta, che dovrebbe svolgersi il prossimo 23 gennaio 2012 , ossia un giorno prima della discussione del Senato sul famigerato SOPA. Il progetto è quello di spegnere l’interruttore e disattivare i propri siti per protestare contro il nuovo disegno di legge attualmente in discussione presso la Commissione Giustizia del Congresso USA, che di fatto autorizzerebbe il Dipartimento di Giustizia a richiedere ordinanze del tribunale contro siti accusati di violare i diritti d’autore, o di rendere possibile o comunque facilitare attività di violazione del copyright, al di fuori dalla giurisdizione degli States ma comunque operanti negli USA. Uno sciopero che prende esempio da quanto accaduto lo scorso dicembre, quando dopo la protesta “Dump Go-Daddy”, il gigante del web hosting Go-Daddy, subì la perdita di 37.000 siti, spostati con la protesta “Dump Go-Daddy”, per aver dato il suo appoggio a SOPA : posizione che ovviamente cambiò al volo! Un vero e proprio blackout quindi che secondo un sondaggio condotto da Jimmy Wales, fondatore di Wikipedia, sugli affezionati del suo sito, è “cosa buona e giusta” per l’87 per cento degli utenti, mentre Extremetech, dal canto suo nega un’operazione nucleare che “spenga” internet per 24 ore ma conferma la possibilità di un blackout momentaneo, dei maggiori siti per il 23 gennaio. Un’operazione di protesta difficile da credere e forse da capire per gli utenti, che indubbiamente scatenerebbe non poche polemiche e dissensi tra gli utenti ma quanto al disegno SOPA e al governo USA, avrà qualche effetto?
Leggi tuttoAlec Ross è un alto funzionario del Dipartimento di Stato americano, stretto collaboratore di Hilary Clinton . E’ considerato il guru dell’innovazione tra i burocrati del governo, soprattutto per le sue idee sui social media . In un’intervista via web con i giornalisti stranieri, Alec Ross ha illustrato il suo pensiero riguardo le nuove tecnologie. Secondo il funzionario, i social media stanno cambiando il modo di fare politica . In passato, per un governo che volesse controllare la popolazione, era sufficiente assicurarsi il dominio sui mezzi di comunicazione. Adesso ciò non è possibile perché i cittadini, grazie a Internet, riescono ad accedere alle informazioni.
Leggi tuttoNegli ultimi rilasci su Ubuntu abbiamo visto un notevole miglioramento del supporto per molte schede Wifi, ma anche se la nostra scheda WiFi viene correttamente supportata non è detto che funzioni correttamente. Sono molti gli utenti che indicano che sul proprio pc con Microsoft Windows il segnale è più forte mentre con Ubuntu (ma anche con altre Distribuzioni Linux ) il segnale è debole tanto da non riuscire a connetterci o di avere una connessione lenta e che cade spesso proprio per mancanza di segnale. Il problema è dovuto a molti fattori principalmente al driver open o alla modalità di risparmio energetico. Ecco come possiamo risolvere questo problema. Per risolvere il problema del segnale WiFi debole con Linux basta avviare il terminale e digitare: Leggi il resto dell’articolo…
Leggi tuttoPure, nota casa produttrice di radio digitali, ha annunciato oggi al CES (fiera dell’elettronica di consumo) di Las Vegas due nuovi speaker, di cui uno ha anche il supporto all’AirPlay: stiamo parlando del Contour 200i e del Sensia 200D. Il Contour 200i (raffigurato nell’immagine soprastante) è un dispositivo dal design carino ed è lo speaker che ha il supporto ad AirPlay: sarà disponibile nel mercato per 329$ , sicuramente un po’ meno costoso di prodotti simili appartenenti ad altre case. Il Sensia 200D (foto sottostante) invece è una piccola radio internet con un touschreen nella parte frontale: la musica viene mandata in streaming direttamente dal server di “Pure Music” e può anche essere anche uno speaker o una sveglia; sarà rilasciato ad aprile per 450$ circa. Via | TheVerge Immagini | WhatHifi
Leggi tuttoUltime notizie dalla rete di internet e dal grandissimo Vinton Cerf , informatico statunitense del 1943, considerato, insieme a Bob Kahn, uno dei padri di Internet : chi allora, conosce meglio la rete virtuale e non solo per quanto riguarda il lato tecnico? Da più parti sono giunte non poche richieste per l’inserimento e l’accesso ad internet, tra i diritti umani , specie dopo i fatti, convenzionalmente definiti “Primavera Araba”, durante i quali soprattutto i social network sono stati dei veri e propri moderni tam-tam della nuova rivoluzione! Ed è così, che non a caso, anche lungo tutto lo stivale italiano , ci si è mossi in molti in tal senso ed addirittura Stefano Rodotà, nel corso dell’Internet Governance Forum del novembre dello scorso 2010, ha lanciato la proposta di inserire il diritto alla Rete nella Costituzione Italiana, con il nuovo art. 21-bis , determinando così la presentazione al Senato di un apposito disegno di legge. Immediate quindi le opposte fazioni con gli scettici bollati come nemici della rete e della libertà in tal senso, cui interviene the Cerf, con le sue credenziali, scrivendo un editoriale sul New York Times dal titolo chiaro: “Internet access is not a human right” ossia “l’accesso a internet non è un diritto umano ” e chiarisce il proprio pensiero con le parole “technology is an enabler of rights, not a right itself”, ossia “la tecnologia è un abilitatore di diritti, non un diritto stesso”. La rete è quindi semplicemente un mezzo, che non può essere in alcun modo limitato , mentre il diritto, il vero diritto alla libera espressione del pensiero e all’accesso all’informazione sono già garantiti , universalmente a tutti e proprio su quelli bisogna concentrarsi, anche perché, come osserva Vinton Cerf “il diritto all’accesso ad Internet un domani sarà certamente travolto dall’evoluzione tecnologica”.
Leggi tuttoChe la Svezia fosse patria di bizzarrie e allo stesso tempo avanguardia d’innovazione nella tecnologia e nella società, nessuna aveva dubbi. Certo è che l’ultima epopea in maniera di religione stupisce, probabilmente fa anche sorridere. Nel paese scandinavo è nata ufficialmente una nuova religione , da poco riconosciuta persino dallo Stato. Si tratta del Kopimi , la religione del file sharing. Il Kammarkollegiet , l’organo statale deputato a riconoscere e registrare le comunità religiose, ha dato il via libera intorno a Natale. Il Kopimi ha dimostrato alle autorità di possedere una propria dottrina, ma anche una liturgia e regole di meditazione.
Leggi tuttoLa battaglia contro SOPA , la legge che mira ad ammutolire Internet, ha raggiunto il culmine poco prima di Natale quando gli utenti di Reddit – un sito di social news in cui le persone possono linkare pagine – hanno iniziato a trasferito circa 37.000 domini dall’host web GoDaddy in altre aziende, quando il provider statunitense ha annunciato il proprio sostegno per il disegno di legge SOPA. Mentre GoDaddy cercava una soluzione, dal supporto di Nintendo sono scomparse le documentazioni pubbliche di SOPA, così come in Electronic Arts (EA) . Nel frattempo, GoDaddy è sepolto dalle lamentele dei clienti, poiché ha impropriamente bloccato le richieste di trasferimento dei domini al rivale Namecheap. Con un atteso dibattito sul futuro di SOPA che riprenderà al Congresso degli Stati Uniti d’America, ci si aspettava una tregua o qualcosa del genere, ma non è successo. Secondo Markhan Erickson , capo di NetCoalition , siamo arrivati al punto di una cosiddetta “ nuclear option “, o opzione nucleare , in cui aziende del calibro di Google, Amazon, eBay, Yahoo!, Twitter, Facebook e Wikipedia hanno preso in considerazione di protestare contro SOPA con un blackout; al fine di evidenziare le pericolose basi della legislazione che elimina la principale funzione di Internet. Ovviamente, nulla di questo è ancora successo, ma secondo Erickson “ci sono state alcune serie discussioni.” Non c’è alcuna decisione formale per l’opzione nucleare, tanto meno dalle società in questione, ma un rischio di una qualsiasi sospensione esiste.
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