1000 motivi per non comprare più acqua in bottiglia

Vuoi bere acqua potabile gratis ovunque ed in qualsiasi momento?
Ooho è la prima sfera gelatinosa riempita con acqua potabile, commestibile e biodegradabile al 100%.

Se in un futuro non troppo lontano, durante una maratona vi trovaste a passare davanti ad un punto di ristoro, potrebbero offrirvi una piccola bolla d’acqua invece di una bottiglia. La confezione sferica gelatinosa, chiamata Ooho, è infatti biodegradabile e dunque volendo, anche commestibile. Dopo due anni di sviluppo, i suoi designer sono pronti ad immetterla sul mercato.

Tre studenti di design crearono un primo prototipo a Londra già nel 2014, presentandolo come valida alternativa alle bottiglie di plastica. L’idea ha riscontrato da subito notevole successo sul web, eccetto qualche video ironico in cui si faceva riferimento all’impossibilità di restare asciutti mentre si beveva l’acqua contenuta al suo interno .

Il problema che quest’ invenzione geniale intende risolvere, ossia l’inquinamento generato dalla produzione di bottiglie d’acqua in plastica, purtroppo continua a crescere. Soltanto in Gran Bretagna, vengono buttate via ogni giorno circa 16 milioni di bottigliette. Altri 19 milioni sono invece riciclati, ma l’impatto ambientale è ancora molto forte a causa del petrolio utilizzato nel processo di produzione. Negli Stati Uniti la percentuale di plastica riciclata, purtroppo, è anche minore.

Le aziende hanno dunque intenzione di ridurre il numero di bottiglie, in particolare quelle più piccole utilizzate per comodità, in viaggio o per strada. Più o meno un terzo delle bottiglie di plastica vendute, sono da mezzo litro o meno.

Il nuovo packaging è realizzato grazie alla tecnica gastronomica della sferificazione, anche utilizzata per produrre simil caviale, e piccole gocce di succo d’arancia da mettere nel the freddo. Immergendo del ghiaccio in un estratto di cloruro di calcio ed alghe marroni, si otterrà una membrana sferica che continuerà a tenere il ghiaccio anche quando quest’ultimo sarà tornato a temperature ambientale e dunque sciolto.

Poiché la membrana è fatta con derivati alimentari, è possibile mangiarla anzichè gettarla via dopo l’utilizzo. L’involucro di gel non ha un sapore naturale, ma è sempre possibile aggiungervi degli aromi per renderlo più appetibile. In ogni caso, essendo quest’ultima anche biodegradabile, non sarà necessario ingerire tutto ogni volta. “Quando le persone provano Ooho per la prima volta, provano sempre a mangiarlo perchè fa parte dell’esperienza” riferisce Pierre Paslier, cofondatore dello Skipping Rocks Lab, la startup che ha ideato l’innovativo involucro. “In seguito verrà trattato come la buccia di un frutto. Non sei obbligato a mangiare la buccia di una banana o di un’arancia Per la realizzazione delle rivoluzionarie bolle d’acqua ci siamo ispirati alla natura”.

A differenza dei normali contenitori riciclabili, Ooho può essere buttato direttamente nella compostiera domestica, in cui si decomporrà in poche settimane. Per il momento la casa produttrice dell’Ohoo sta puntando agli eventi all’aperto, come festival e maratone, luoghi in cui migliaia di persone consumano alti quantitativi di packaging in pochissimo tempo. Naturalmente partendo dal presupposto che le persone adottino l’idea di bere da una sfera gelatinosa e sfuggente come un blob. I designers sostengono che i consumatori di diverse aree geografiche abbiano accolto bene l’idea di testare l’invenzione sostitutiva delle bottiglie d’acqua in plastica, e che nell’Africa Subsahariana sia già in uso un metodo simile che prevede l’utilizzo di sacchetti in plastica (e quindi inquinanti) per il trasporto ed il consumo d’acqua.